Bagno in camera: vantaggi e svantaggi

Bagno in camera: sì o no? La scelta è ardua per una serie di ragioni. Prima di tutto chiariamo che il bagno in camera dovrebbe, eventualmente, essere il secondo bagno, dal momento in cui vi si accede  dalla camera da letto stessa. Fatta questa doverosa premessa, possiamo affermare che il bagno in camera da letto offre una comodità non indifferente e un impatto visivo davvero scenografico.

A vista, aperto senza porta, con vetrata oppure open space: le idee per il bagno in camera sono numerose e permettono di giocare molto sul design. La normativa non pone grossi limiti, a parte l’installazione di un sistema di ventilazione laddove l’ambiente sia privo di finestre e, ovviamente, il rispetto di misure minime.

Siete in fase di decisione? Ecco i pro e i contro di un bagno in camera.

 

I vantaggi di avere un bagno in camera

Iniziamo dai vantaggi del bagno in camera: maggiore comodità e risparmio di tempo sono tra i più ovvi. Tornare a casa stanchi, andare nella propria stanza da letto e poter subito entrare in doccia sapendo di non trovarla occupata non ha prezzo, così come non dovere fare troppa strada - specie durante la notte - per usare la toilette.

Un bagno ad uso esclusivo della camera da letto regala una maggiore riservatezza ai padroni di casa, che non devono dividerlo con gli altri componenti della famiglia o con gli ospiti.

Nelle case di vecchia costruzione, spesso dotate di camere da letto molto - troppo - grandi e per questo non vissute appieno, costruire un bagno in camera costituisce una tendenza oramai consolidata che permette di ottimizzare gli spazi. Ricavare un bagno in camera, piccolo che sia, consente di valorizzare lo spazio a disposizione e di rendere l’abitazione più vivibile.

Non solo: potersi sbizzarrire con la personalizzazione dell’arredo bagno e avere la possibilità di curarne il design è una soddisfazione che non sempre ci si può permettere. Da non dimenticare, infine, il maggiore valore che un tale ambiente conferisce alla propria abitazione: se dotato di vasca da bagno in camera, poi, diventa inestimabile.

 

Bagno in camera: quali sono gli svantaggi?

Se le ragioni fin qui esposte hanno prospettato una situazione quasi idilliaca, in verità purtroppo queste soluzioni non sono tutte rose e fiori. Ai bagni in camera sono legati anche dei contro. Il primo è che bisogna accatastarlo e ciò comporta dover sbrigare le relative pratiche burocratiche che, com’è risaputo, richiedono spesso tempo e denaro.

Il secondo, invece, è di natura personale e riguarda la mancanza di privacy che una camera da letto con doccia a vista comporta. Se ad alcuni la possibilità di essere disturbati da rumori o luci accese durante la notte non importa, altri ne fanno una questione di grande rilevanza. Un cenno meritano, infine, gli odori e l’umidità che un bagno in camera può rilasciare e il fatto che, comunque, questo non possa essere l’unico bagno di una casa.


Bagno in camera open space, luminoso e moderno

Restando in tema, non si può non citare il bagno in camera open space, tra le ultime tendenze in fatto di interior design. Inizialmente destinato alle camere d’albergo, il bagno aperto sta diventando, poco alla volta, una parte essenziale delle nuove camere da letto, alle quali si pensa non più come singole stanze, bensì come vere “zone notte”. Tra i vantaggi ritroviamo senz’altro la maggiore fluidità e luminosità degli spazi. La totale (o quasi) assenza di riservatezza, però, per molti è uno svantaggio considerevole.

 

Costruire un bagno in camera: quanto costa?

Operazione da affidare senza indugi a un professionista di settore, realizzare e costruire un bagno in camera è il sogno di molti. Ebbene, vi farà piacere sapere che il vostro sogno ha dei costi abbastanza abbordabili e variabili, ovviamente, in base alla tipologia dei materiali e dei sanitari scelti. In linea del tutto generale, si parte da una spesa minima di 2.000 euro.